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Quale tipo di mutuo è più conveniente


Gli istituti di credito mettono a disposizione dei clienti che devono comprare casa svariati tipi di mutuo, la differenza sta nel tipo di tasso :

- mutuo a tasso fisso
- mutuo a tasso variabile
- mutuo a tasso misto
- mutui a tasso variabile con rata costante
- mutuo a tasso variabile con tetto massimo
- mutuo a tasso variabile a gestione autonoma

1) MUTUO A TASSO FISSO
I mutui a tasso fisso sono quelli in cui il tasso d'interesse da corrispondere alle banche è stabilito alla sottoscrizione del contratto e rimarrà lo stesso per tutta la durata del mutuo così come pure l'importo mensile da corrispondere alla banca, quindi è consigliabile scegliere un mutuo a TASSO FISSO quando:

a) si vogliono pagare importi uguali per tutta la durata del mutuo

b) è importante conoscere subito l'ammontare complessivo del debito

c) si prevede un aumento dell'inflazione e quindi dei tassi negli anni

d) chi richiede un mutuo è un lavoratore dipendente con uno stipendio medio

e) il mutuo ha una durata massima di 10 anni

2) MUTUO A TASSO VARIABILE
I mutui a tasso variabile sono quelli il cui interesse varia in base al costo del denaro, quindi la rata da pagare potrà non essere sempre di eguale importo nel corso degli anni. Il livello del tasso viene determinato da alcuni parametri d'indicizzazione ( Euribor, Libor, Prime Rate ABI ) maggiorati di uno spread fisso che viene stabilito dalla banca.

E' consigliabile, quindi, la scelta di un mutuo a TASSO VARIABILE quando:

a) si vuole rischiare sull'andamento del costo del denaro e dell'economia

b) l'importo richiesto è alto

c) si prevede un calo dell'inflazione e quindi del costo del denaro

d) il richiedente è un professionista a reddito medio alto

e) si stipula un mutuo a lunga durata

3) MUTUO A TASSO MISTO
Negli ultimi anni si è diffusa una tipologia di mutuo che prevede un tasso fisso per un certo numero di anni ( generalmente cinque ), che si trasforma in tasso variabile allo scadere di questo periodo di tempo. Normalmente il tasso è fissato ad un livello intermedio tra il tasso fisso e quello variabile;in alcuni casi, alla fine del primo periodo, la banca offre al cliente la possibilità di scegliere se continuare ad un tasso fisso o se optare per un tasso variabile.Questa tipologia di mutuo è consigliabile quando si prevede un andamento al rialzo nei primi cinque anni e magari un ribasso negli anni successivi

4) MUTUO A TASSO VARIABILE CON RATA COSTANTE
Uno degli svantaggi del mutuo a tasso variabile consiste nel non poter prevedere con esattezza il peso della rata che si andrà a pagare; a questo inconveniente hanno rimediato alcuni istituti di credito, i quali offrono la possibilità di applicare alla richiesta di mutuo un tasso variabile pagando però una un rata costante nel tempo.Chiaramente se negli anni i tassi diminuiscono, anche la durata del mutuo sarà più breve di quella stabilita nel contratto, viceversa se i tassi dovessero aumentare,la durata del mutuo si dovrebbe allungare.

5) MUTUO A TASSO VARIABILE CON TETTO MASSIMO
Questo tipo di mutuo è un misto fra il mutuo a tasso variabile e quello a tasso fisso.

La peculiarità di questo mutuo sta nel fatto che il tasso d'interesse non potrà mai andare oltre un certo limite predefinito dal contratto stesso;infatti se il tasso d'interesse è inferiore al tetto massimo, il calcolo degli interessi sarà conforme al mutuo a tasso variabile, ma se il tasso dovesse aumentare, e superare la soglia del tetto massimo, il mutuatario non pagherà mai un tasso superiore alla soglia stabilita nel contratto.

6) MUTUO A TASSO VARIABILE A GESTIONE AUTONOMA
Questa innovativa tipologia di mutuo si rivolge esclusivamente a liberi professionisti, dando loro la possibilità di gestire con amplia autonomia, come dice il nome stesso , il pagamento delle rate di mutuo, versando gli interessi mensilmente, mentre per quanto riguarda il capitale, verrà restituito periodicamente, fino ad un massimo di 25 anni, in accordo con le opzioni che la banca offre

Lo scopo dell'iniziativa è quello di lasciare al mutuatario la gestione del mutuo stesso, regolandosi in base alle proprie entrate ed ai propri impegni.